Nardella (UIL PA PP Abruzzo): "Il pazzo detenuto del carcere di Sulmona tenta di fracassarsi la testa. Si aspetta forse che accada una disgrazia?"

2' di lettura 09/05/2022 - Avrebbe tentato di fracassarsi la testa contro la porta in ferro del bagno la sera di sabato 7 maggio il detenuto che in questi giorni sta destabilizzando l'ambiente all'interno del carcere di Sulmona. Ci sarebbe risuscito se non fossero accorsi prontamente gli agenti di servizio che gli hanno praticamente salvato per la seconda volta nel giro di pochi giorni la vita fermandolo in tempo e soccorrendolo quando sembrerebbe fosse già barcollante e riverso in una pozza fatta di vomito e sangue.

Dopo il presunto cocktail di farmaci che lo hanno portato dritto al pronto soccorso questa volta ad accompagnare il gesto autolesionistico che gli ha procurato un vistoso e sanguinoso ematoma frontale sarebbe stata la decisione di dare energiche testate contro un pericoloso supporto in ferro.

Non sa più come far capire a chi di dovere la drammaticità della situazione che si vive dal punto di vista psichiatrico all'interno del carcere di Piazzale Vittime del Dovere il Segretario Generale Territoriale della UIL PA Polizia penitenziaria Mauro Nardella.

Un presidio che con l'evento di oggi ha certificato il suo totale fallimento visto che la presenza di un solo psichiatra e per di più presente per poche ore la settimana rappresenta un elemento totalmente insufficiente per giustificare l'assegnazione di questi soggetti in un carcere totalmente impreparato alla loro gestione.

Afferma il sindacalista della UIL

Non si sa cosa aspettano per porre un rimedio. Si aspetta forse che accada una disgrazia? E' ora di dire basta a quella che sembra una vera e propria presa in giro oltre che una sorta di roulette russa.

dichiara con fervore Nardella

Delle due l'una: o si potenzia il presidio inviando infermieri, psicologi, operatori sanitari dedicati e formando il personale penitenziario nella gestione dei soggetti psicotici oppure si elimina la causa che offre motivo al DAP di inviare tali detenuti solo perchè c'è uno specialista del campo in una realtà qual è quella sulmonese.

Prosegue il dirigente sindacale

Noi Poliziotti penitenziari e non solo abbiamo deciso di fare un lavoro già difficile di per sé e ne siamo consapevoli. Tuttavia le riforme fatte in questi anni come quella che ha portato alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ce lo stanno rendendo pressochè impossibile. Ci si augura quindi che non si debba pagare dazio per una scelta fatta da altri e non supportata da idonee contromisure.

Continua il segretario generale territoriale

Si risolva intanto la convenzione con l'unico psichiatra presente salvo eventualmente ristabilirla in attesa di una revisione totale delle unità psichiatriche carcerarie non scartando l'ipotesi riapertura degli OO.PP.GG.

-Conclude Nardella-


da Mauro Nardella

Vice Segretario Generale UIL PA PP Abruzzo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2022 alle 08:42 sul giornale del 10 maggio 2022 - 106 letture

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